domenica 26 settembre 2010

PERCHE' SPAZIO AI GIOVANI?

Il Corriere della Sera il 15 Febbraio 2009 affrontava cosi il tema dell'interessamento o meno dei Giovani Alla Politica

-Noi giovani, in fuga dalla politica

Una «passione» che attira solo 6 ragazzi su 100 Primo partito tra gli under 30: quello del non voto

Alla parola politica i giovani scappano. Il Sessantotto con le assemblee piene di studenti è lontanissimo e anche se lo scorso autunno la riforma voluta dal ministro Gelmini ha risvegliato qualche movimento di protesta, i teenager restano freddi. La sensazione è confermata dai dati. Secondo una ricerca del Centro studi Minori&Media, che ha coinvolto un campione di 1505 studenti fra i 14 e i 20 anni, soltanto 6 ragazzi su 100 si sentono molto attratti dalla politica a fronte dei 61 che rispondono di interessarsi poco o per niente. La maggiore età, quindi il diritto al voto, non fa variare le percentuali, mentre i maschi si dicono più coinvolti dalle femmine e i liceali più dei compagni degli istituti tecnici.

«Oggi è l'emozione a guidare i giovani — spiega Giuseppe De Rita, sociologo e presidente del Centri studi Censis — e mi sembra difficile oggi emozionarsi per i destini del Pd o della Pdl... Fino a 15 anni fa la partita politica era ideologica, era passione, scontro magari anche fisico su visioni del mondo. Oggi mi sembra solo esercizio del potere». Sfiduciati, disinformati e forse anche un poco ignoranti: la maggioranza (52,7%) non sa cosa significhi par condicio, solo il 19,6% capisce l'espressione «porre la fiducia», il 18,9% sa da chi viene eletto il presidente della Repubblica, il 43,5% sa che le elezioni primarie sono quelle in cui si sceglie il candidato di un partito e per un 1,6% di comici involontari sono quelle in cui votano solo quelli che hanno fatto la scuola primaria. Non è sorpreso il sociologo Domenico De Masi: «Non è un cattivo segno. Io saprei come far amare la politica ai giovani, ma queste sono cose inutili da sapere visto che poi che vinca Berlusconi o Prodi non cambia nulla». Fra il serio e l'ironico aggiunge: «"Porta a porta" sta agli antipodi degli interessi dei giovani. Che sono mentalmente pigri, non in senso negativo ma perché puntano a risparmiare energie e a non affastellare la mente. Ho 70 anni e ai miei tempi dovevi conoscere 4 modelli di Vespa e 2 di Lambretta, oggi solo per parlare di computer con gli amici devi avere cento informazioni ». Gli erroracci ci sono anche sull'abc, come l'identificazione delle formazioni politiche: solo il 54% riesce a collocare Berlusconi esattamente nello schieramento di centrodestra e il 57,3% mette Veltroni nel centrosinistra (vince Bertinotti, il più identificato che viene piazzato a sinistra dal 60,9%). Va meglio con Barack Obama: il 90% sapeva che era uno dei candidati alla presidenza degli Stati Uniti, ma un 5% ha messo nella rosa personaggi improbabili come il premier inglese Tony Blair, il magnate dei computer Bill Gates e il defunto Robert Kennedy. Il fenomeno Obama può aiutare? «In tutti i Paesi sviluppati la politica non interessa ma lui ha saputo giocare con le emozioni. In Italia al massimo c'è Berlusconi che, sebbene non sappia suscitare emozioni, da buon comunicatore le sa cavalcare », dice De Rita.

Mtv Lab, centro studi interno alla rete musicale, ha numeri ancora più preoccupanti: intervistando 200 ragazzi fra i 15 e i 34 anni ha scoperto che il 92% degli intervistati non si fida dei politici e il 90% non andrebbe a votare se domani ci fossero le elezioni. L'unica a salvarsi è l'Unione europea che ha la fiducia del 52% del campione. Gli under 30 evitano partiti e istituzioni? Ecco la soluzione. Un logo bello tondo come si usa dai tempi di Dc e Pci, un simbolo con un indice sollevato, uno slogan che recita «Tocca a noi. Le cose non vanno. Cambiamole ora». Quella di Mtv è un'iniziativa senza precedenti per una televisione: una proposta di legge popolare scritta dai ragazzi e portata in Parlamento dopo aver raccolto, come prevede la Costituzione, 50 mila firme.

Voglio partire da questo dettagliato articolo, per spiegare meglio le finalità dell' apertura di questo Blog.
"Spazio ai giovani" non vuole essere da monito per una personale battaglia ma vuole essere l'input-servizio per un nuovo modo di considerare la linfa giovanile tanto acclamata ed osannata .
Vuole spostare l'attenzione su questi 6 ragazzi.
Che ruolo hanno all'interno dei vari movimenti politici?
Cosa possono dare alla comunità?
Tantissimi altri possono essere i quesiti da fare a questi ragazzi, non voglio dilungarmi.
Vorrei che lo faceste voi " semmai lo vogliate ..!!!"

Molto spesso i giovani che si avvicinano a fare politica, lo fanno perchè sentono l' esigenza di servire la propria città,di essere CITTADINI pronti a dare il proprio contributo intellettuale ed anche fisico se necessario.
Purtroppo molto spesso come accade nella foto che ho volontariamente messo su questo blog, si viene rinchiusi in gabbia, ci si viene scoraggiati, anche per il semplice fatto di essere ritenuti dei SOGGETTI UN PO TROPPO CURIOSI, O DEI POSSIBILI PERICOLI IN VISTA DI CAMPAGNE ELETTORALI.

"SPAZIO AI GIOVANI" vuole partire proprio da queste considerazioni finali per risvegliare i tanti GIOVANI VILLESI E NON CHE SONO STATI ALLONTANATI DAL MONDO POLITICO.

C'è una cosa più forte di tutti gli eserciti del mondo, e questa è un'idea il cui momento è ormai giunto.
Victor Hugo



per qualsiasi info ed adesione al progetto politico- francesco.angelone87@gmail.com